La fuga di notizie contenute nel promemoria è un disastro per Roche. Ora le sue carenze intellettuali sono sotto gli occhi di tutti. Immaginate la reazione dei cardinali nel ricevere lezioni come scolari da questo mediocre paternalista che ha già ficcato il naso nelle loro diocesi.
Joseph Shaw, Presidente di Una Voce, ha scritto una risposta al documento di due pagine del Cardinale Arthur Roche contro la Messa in rito romano, che è stato distribuito al concistoro di Leone XIV la scorsa settimana in italiano e in inglese. Traduzione errata Shaw osserva che la versione inglese del documento del Cardinale Roche è una cattiva traduzione dell'italiano: "La parola italiana sintonia, che significa 'armonia', è stata resa 'sintonia' (paragrafo 4). È sorprendente che un Cardinale inglese non abbia notato questo errore, e suggerisce che non abbia scritto il documento personalmente". La triplice argomentazione del Cardinale Roche Shaw riassume poi la triplice argomentazione del Cardinale Roche: - che la liturgia cattolica è sempre cambiata attraverso un processo continuo di riforma organica; - che il Vaticano II ha imposto una riforma liturgica; - e che l'unità liturgica è essenziale per l'unità della Chiesa. L'affermazione finale è illustrata con citazioni tratte da …Altro
Questo documento tetro offre solo una difesa superficiale di Traditionis Custodes, ripetendo argomenti triti e ritriti e ormai screditati con la pomposità tipica di Roche. Non avrà cambiato il pensiero di nessuno.
Il Cardinale Arthur Roche ha distribuito al concistoro di Leone XIV della scorsa settimana un testo sulla liturgia. Il giornalista Nico Spuntoni ha pubblicato la relazione di due pagine (facsimile qui sotto). Si tratta di una forte difesa della Traditionis Custodes. La relazione era uno dei quattro testi distribuiti ai cardinali. Gli altri sono stati scritti dai Cardinali Tucho (Fede), Grech (Sinodo) e Baggio (Sviluppo umano). Il rifiuto ideologico più forte della Messa in rito romano si trova in quattro citazioni prese da Francesco nei punti 9, 10 e 11 del rapporto: - "Per questo motivo non possiamo tornare a quella forma rituale che i Padri conciliari, cum Petro et sub Petro, hanno sentito la necessità di riformare". - L'uso dei libri liturgici che il Concilio ha cercato di riformare era... una concessione che non prevedeva in alcun modo la loro promozione". - I libri liturgici promulgati dai santi Papi Paolo VI e Giovanni Paolo II... sono l'unica espressione della lex orandi del Rito …Altro
Dopo la Santa Messa celebrata in occasione dell'800° anniversario della Cattedrale di Bruxelles, il Cardinale Pietro Parolin è stato ricevuto da il Re e la Regina dei Belgi. da pagina facebook di SilereNonPossum
Il Santo Padre Leone XIV ha chiuso ufficialmente il Giubileo della Speranza 2025. «È bello diventare pellegrini di speranza. Ed è bello continuare ad esserlo, insieme! La fedeltà di Dio ci stupirà ancora. Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell’aurora. Maria, Stella del mattino, camminerà sempre davanti a noi! Nel suo Figlio contempleremo e serviremo una magnifica umanità, trasformata non da deliri di onnipotenza, ma dal Dio che per amore si è fatto carne» Leone XIV da pagina facebook di SilereNonPossum
These are the last official groups of pilgrims to cross the Holy Door during the Jubilee 2025. Pope Leo will close the Holy Door of St. Peter’s Basilica tomorrow, January 6, and it will be opened again in 2033 for the extraordinary Jubilee.
Lettera ai cardinali offre soluzione per la Messa tradizionale prima del primo concistoro di Leone XIV Una giurisdizione ecclesiastica per la liturgia tradizionale romana potrebbe risolvere il problema creato da Traditionis Custodes?
In vista del concistoro del 7-8 gennaio, un gruppo di cardinali ha ricevuto una nuova proposta volta a risolvere le tensioni di lunga data relative alla Messa in rito romano, riferisce Diane Montagna di Substack (5 gennaio). Datata 24 dicembre, la proposta è stata fatta da Padre Louis-Marie de Blignières, fondatore della Fraternità francese di San Vincenzo Ferrer. La lettera (qui sotto) è stata inviata in copia cartacea a 15 cardinali noti per il loro interesse nelle questioni liturgiche e via e-mail a circa 100 altri cardinali. Piuttosto che chiedere un'inversione delle restrizioni esistenti sulla Messa tradizionale in latino, la lettera propone una soluzione strutturale: la creazione di una giurisdizione ecclesiastica personale dedicata al rito romano antico. Modellata in parte sugli ordinariati militari e sugli ordinariati anglicani, tale struttura non sarebbe definita dal territorio, ma dai fedeli che scelgono di appartenervi. La giurisdizione proposta sarebbe guidata da un proprio …Altro
Molti cardinali elettori non si conoscevano bene al conclave, ha dichiarato il Cardinale Raymond Burke a TheCatholicHerald.com (25 dicembre). Ha descritto un Collegio che si era espanso oltre il limite abituale e mancava delle riunioni che normalmente favoriscono la coesione: "Il Collegio cardinalizio era diventato molto grande, tredici volte al di sopra della norma di 120, dalla quale Papa Francesco aveva rinunciato per creare altri cardinali. Allo stesso tempo, non avevamo tenuto un concistoro straordinario da oltre dieci anni. Questi concistori sono normalmente le occasioni in cui i cardinali si conoscono meglio ed esercitano il loro ruolo di consiglieri del Papa, talvolta descritto come una sorta di 'senato papale'". A proposito di Papa Leone XIV: "Condividiamo il background ecclesiale". I commenti del Cardinale Burke su Papa Leone XIV sono stati attenti. Ha spiegato che i due si sono incontrati solo due volte: una volta brevemente dopo che Leone XIV ha terminato il suo mandato come …Altro
First Mass of Christmas at the Vatican, offered by Leo XIV. For the first time today, he wore a fascia with his papal coat of arms - something last used by Benedict XVI.
Leo introduced the custom of taking questions from reporters off the cuff, so now he has to deal with it. Not even Francis was imprudent enough to do that.
At Castel Gandolfo this evening, Pope Leo XIV again gave his weekly spontaneous interview. He was asked why he chose Monsignor Ronald Hicks as the new Archbishop of New York. Leo XIV responded (video below): “I’m sorry I can’t comment in this circumstance here.” As became known yesterday, Archbishop Hicks picked a homosexual chancellor for his former Diocese of Joliet. While Pope Leo XIV declined to comment on matters concerning his own house and accountability, he spoke broadly about the responsibilities of others. Some quotes: Christmas ceasefire “I once again make this appeal to all people of good will: that, at least on the feast of the birth of the Saviour, one day of peace may be respected.” “Perhaps they will listen to us, and there will be 24 hours – one full day of peace throughout the world.” Ukraine “Among the things that cause me great sadness in these days is the fact that Russia has apparently refused the request for a Christmas truce.” Gaza “An hour ago I was in …Altro
If you spend any part of Christmas in Italy, you are sure to hear one of the country’s most beloved carols, “Tu Scendi Dalle Stelle” (“From Starry Skies Descending”). Here’s the story behind it:
Matteo Salvini, vice primo ministro italiano e leader del partito Lega, ha criticato aspramente la decisione del Tribunale dei minori dell'Aquila di ordinare una perizia psichiatrica sui due genitori della cosiddetta “famiglia della foresta” prima di decidere sull'affidamento dei loro figli. Ha definito la situazione “una vergogna senza fine”, sostenendo che i genitori - che hanno cresciuto, accudito, educato e amato i loro figli per anni - non dovrebbero essere quelli la cui salute mentale viene messa in discussione. Ha affermato che il sistema giudiziario ha invece rovinato la vita di una famiglia onesta e pacifica.
In UNIONE Sovietica il Non-conforme era, di prammatica, "pazzo"
Mercoledì 17 dicembre alle ore 13,00. Georg Gänswein ex segretario di Benedetto XVI ripercorre gli anni difficili dopo i funerali del "Papa emerito", parla dell’incarico ricevuto come nunzio nei Paesi Baltici e racconta delle registrazioni (fatte a sua insaputa) delle omelie di Benedetto poi trascritte e pubblicate. Al centro torna la questione della liturgia (che Ratzinger voleva prioritaria anche nell’Opera Omnia). L’impressione netta sul nuovo pontificato di Leone XIV: serenità, pace e ritorno della centralità di Cristo. Georg Gänswein: “La mia verità su tre Papi”
Gli è stato poi chiesto una opinione sul nuovo pontefice e lui sorridendo: «Papa Leone mi ha fatto un’ottima impressione» aggiungendo di aver provato «un grandissimo sollievo» davanti alla notizia che egli vuole andare ad abitare nel Palazzo Apostolico. Così come ha apprezzato la scelta di fare di nuovo celebrare in Latino a San Pietro, azzerando il veto di Francesco. «L’impressione che ho io da lontano è che ci sono segnali nella direzione giusta. Benedetto XVI aveva liberalizzato la celebrazione in latino in virtù della sua grande esperienza e anche per ciò che lui stesso ha visto e cioè il fatto che Paolo VI, non aveva mai in realtà abolito il cosiddetto ‘novo ordus’ e per questo lui aveva introdotto la distinzione tra il rito ordinario e il rito straordinario, cioè la messa tridentina. Ma si tratta nel complesso di una sola liturgia».
Monsignor Georg Gänswein, ora Nunzio in Lituania, ha rivelato la riconciliazione con Papa Francesco prima della sua morte. Ma non ha risparmiato le critiche: Ha accusato le scelte di Francesco sulla Messa in Latino di aver «danneggiato la pace» nella Chiesa. Ha elogiato invece Papa Leone XIV per aver azzerato il veto del predecessore e permesso il ritorno delle celebrazioni in Latino a San Pietro. Gänswein si è detto «sollevato» dai «segnali nella direzione giusta» dati dal nuovo Pontefice. #Gänswein#PapaFrancesco#LeoneXIV#MessaInLatino#Vaticano
L'intervista è del 12 dicembre scorso pubblicata sul quotidiano "Il Messaggero" a firma di Franca Giansoldati, nota vaticanista. Rilanciato poi dal sito internet "Messa in Latino".
Nell’articolo, uscito il 9 dicembre 2025 sul quotidiano Libero, si fa riferimento alle indagini su Pasquale Striano della Guardia di Finanza indagato per accessi abusivi ai sistemi informatici per creare dossier. Emerge che Pasquale Striano aveva accesso libero nello Stato Vaticano e ha fatto lavorare un suo conoscente di nome Matteo nella sicurezza della Basilica di San Pietro, a tempo determinato e con uno stipendio di 1.800 euro grazie all’aiuto di un gendarme vaticano di nome Francesco. Gendarme vaticano che è stato riconosciuto per via di un articolo trovato sul web in cui fotografava i partecipanti ad una manifestazione in favore di Emanuela Orlandi. Inoltre Pasquale Striano effettuava dei controlli sul personale assunto in Vaticano. Gli inquirenti ipotizzano che ricostruendo questo genere di manovre, si possa arrivare al mandante degli accessi abusivi commessi da Pasquale Striano nei confronti anche di persone coinvolte nel processo Sloane Avenue con il cardinale Angelo Becciu. …Altro
Il Vescovo Schneider promuove e celebra la Messa nel Rito Romano, ma raramente viene celebrata in Kazakistan, ha detto ad Adrian Milag in un'intervista online. Punti principali, sequenza video in basso. - Non abbiamo chierichette in tutto il Kazakistan. È vietato. Niente donne, niente chierichette. - Non abbiamo ministri eucaristici. - L'unica forma ordinaria per ricevere la Santa Comunione è in ginocchio e sulla lingua, con la patena. Non ci sono altre possibilità, tranne che per i malati. - Grazie a Dio, le nostre liturgie sono molto degne... anche nel Novus Ordo. - Le persone sono pie e devote. Non conoscono la Messa in latino e alcuni non ne sentono nemmeno la necessità. Se ci fosse un movimento maggiore, sarebbe anche possibile. Ma finora non abbiamo questi gruppi considerevoli. - Io celebro nella mia cappella episcopale privata la Messa latina tradizionale e quando insegno in seminario, celebro anche per i seminaristi. - Il vero ecumenismo è che i non cattolici tornano alla Chiesa …Altro